Non lo so cosa provo, davvero, lo giuro. Non ci capisco niente.
E’ che la sera io sento di amarti, di amarti forte, di aver bisogno di vivere tra le tue braccia per un tempo che oscilla tra il per sempre e l’eternità. E poi, invece, ci sono dei momenti in cui ti odio, perché io ho così bisogno di te e tu non ci sei, non puoi esserci, e dato che nessuno mi sa spiegare il perché, allora odio te perché amarti è così facile, e odio me, perché dovrei imparare a dimenticarti. Se mi chiedessero di dirti cosa provo per te, penso che prenderei un foglio di carta e sopra scriverei “sono innamorato perso”, poi gli darei fuoco, poi cercherei di spegnere le fiamme, poi lascerei perdere, poi me ne pentirei. Capisci?
Io no. Io non so più cosa pensare, perché ci sono dei momenti in cui prego di poterti dimenticare all’istante, altri in cui vorrei poterti ricordare per sempre. A volte mi capita di sognarti, e di svegliarmi con le guance umide di lacrime, e l’unica cosa che mi viene da pensare è che non è giusto, non è giusto, perché con te volevo volare, vedere Parigi, piangere dal ridere, fare l’amore sulla spiaggia, giocare, scherzare, litigare, fare pace, fare pace, fare l’amore, amare, essere amato, e invece no, perché io ti amo e tu,
tu non ci sei.

Francesco Roversi (via toutcequirest)

Quando fai sesso con una donna, e non la ami, è facile essere sicuri di sé. Non ti poni il problema di piacere. Vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
Ma tu prova a fare sesso con una donna che ami, comprenderai le mie paure. Proverai la tremenda ansia di non essere abbastanza. L’amore ci rende fragili.

Gabriel García Márquez, Dell’Amore e di altri Demoni (via falenadistante)